SLOVENIA: Scandalo appalti, si dimettono ministro dell’Interno e capo della polizia

Pubblicato su East Journal il 01/07/2020

FOTO: Jože Suhadolnik/Delo

L’estate è appena iniziata, ma sono già giornate roventi quelle che sta vivendo il governo di Janez Janša. Intorno alle nove di mattina di martedì (30 giugno) hanno rassegnato le dimissioni, in un colpo solo, il ministro dell’Interno Aleš Hojs il capo della polizia Anton Travner. Questa decisione – senza precedenti nella storia della giovane repubblica mitteleuropea – sarebbe stata presa in seguito alla notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati del ministro dell’Economia Zdravko Počivalšek per l’inchiesta “Geneplanet”.

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UNGHERIA: La pandemia porta all’arresto di pensionati e oppositori

Pubblicato su East Journal

16/05/2020

Posto di blocco in Ungheria
Foto: Reuters

Giovedì 14 maggio il Parlamento europeo si è riunito in seduta plenaria per dibattere, ancora una volta, di Ungheria e del suo stato di emergenza. Nonostante nei giorni precedenti fosse stata offerta a Viktor Orbán la possibilità di partecipare alla discussione in aula, il primo ministro ungherese – per evitare il confronto diretto – ha proposto la presenza della sua ministra della Giustizia, Judit Varga, pur sapendo che per regolamento a quel tipo di sessione possono partecipare solo capi di stato o di governo. Il prevedibile rifiuto del presidente dell’assemblea David Sassoli ha offerto al leader di Fidesz l’ennesimo pretesto per rafforzare la sua retorica anti-UE, secondo uno schema ormai ben consolidato.

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Prossimi disgiunti

fotoreportage

10/05/2020

Una serie di scatti dal confine tra Italia e Slovenia che, a Gorizia/Nova Gorica, taglia in due (di nuovo) Piazzale della Transalpina/Trg Evropa. La pandemia di Covid-19 ha bruciato in pochi giorni un processo di riunificazione durato più di mezzo secolo.

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Lubiana non è Budapest: la Corte costituzionale frena il governo

Pubblicato su East Journal

18/04/2020

L’intervento della Corte costituzionale slovena, nella tarda mattinata di venerdì 17 aprile, non è stato un fulmine a ciel sereno, ma ha marcato la vera linea di confine tra Budapest e Lubiana: tra i “pieni poteri” in salsa ungherese e lo stato di diritto.

Foto: rtvslo.si
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La guerra delle statue tra Praga e Mosca

Pubblicato su East Journal

06/04/2020

Manifestanti assaltano l'ambasciata ceca a Mosca. (Foto: Drugaja Rossija)
Manifestanti assaltano l’ambasciata ceca a Mosca. (Foto: Drugaja Rossija)

Sale la tensione tra Praga e Mosca. Domenica 5 aprile l’ambasciata ceca in Russia è stata presa d’assalto, con delle bombe fumogene, da un gruppo di manifestanti dal volto coperto, riconducibili all’ex Partito nazional-bolscevico, oggi ridenominato L’Altra Russia. Durante la protesta, i contestatori hanno affisso sul cancello della sede diplomatica uno striscione con la scritta “Stop al fascismo”, aggiungendo – nella rivendicazione – il messaggio “i nostri tank torneranno a Praga”.

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È l’Ungheria il vero malato d’Europa?

Pubblicato su East Journal

31/03/2020

Houston – o meglio – Bruxelles, abbiamo un problema. In realtà, il problema – l’Ungheria – è noto da tempo, ma lunedì 30 marzo ha raggiunto dimensioni senza precedenti nella storia del processo di integrazione europea. Dimensioni tali da ottenere l’attenzione dei media occidentali, nonostante tutto il mondo sia alle prese con gli effetti devastanti della pandemia di Covid-19.

Viktor Orbán in una foto d’archivio (Elekes Andor)
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Una storia di confine ai tempi del Coronavirus

Una missione determinata da una situazione di necessità: fornire a Julija, di rientro in Italia da un viaggio in America Latina, un passaggio sicuro fino a casa. C’è solo un problema: io sono un cittadino italiano residente a Gorizia, lei è slovena, e ci troviamo agli inizi della peggiore crisi sanitaria e politico-economica dei nostri tempi.

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Perché è sbagliato paragonare il caso Gozi al Rubligate della Lega

30/07/2019

Sul caso Gozi, poiché ha suscitato scalpore la sua recente nomina di Responsabile degli Affari Europei all’interno del governo francese, ho pensato fosse opportuno offrire un quadro che permettesse di contestualizzarne meglio la notizia.

Sandro Goziex sottosegretario alle Politiche Europee dei governi Renzi e Gentiloni – oltre ad avere un curriculum, una preparazione e un’esperienza da fare invidia, da novembre scorso è anche il presidente dell’Unione dei Federalisti Europei. Ha una visione dell’Europa (e del mondo) sicuramente diversa da quella di Salvini – che non ha perso tempo ad attaccare lui e il Partito Democratico, accusandoli di essere stati al servizio dei francesi – e non ha mai nascosto di condividere lo spirito europeista e riformista di En Marche!.

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Lupi solitari

Quanto accaduto a Digione, domenica sera, confermerebbe il pericolo reale rappresentato dai cosiddetti “lupi solitari”, più volte segnalato nei rapporti dei servizi d’intelligence occidentali. Uno squilibrato al volante di una Clio, gridando «Allahu akhbar», si è scagliato contro dei pedoni investendone 13 in cinque diverse zone della città. A bordo dell’auto, secondo i primi rapporti delle agenzie di stampa, c’erano altri due passeggeri, ma non è chiaro il livello del loro coinvolgimento e si parla, per ora, di un solo arresto.

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