Informazioni su Daniele Tibaldi

Nato ai confini meridionali della Mitteleuropa, ne scrivo per East Journal.

Una storia di confine ai tempi del Coronavirus

Una missione determinata da una situazione di necessità: fornire a Julija, di rientro in Italia da un viaggio in America Latina, un passaggio sicuro fino a casa. C’è solo un problema: io sono un cittadino italiano residente a Gorizia, lei è slovena, e ci troviamo agli inizi della peggiore crisi sanitaria e politico-economica dei nostri tempi.

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Cos’è l’Antropocene?

‘Antropocene’ è il termine con cui alcuni scienziati e ambientalisti hanno cominciato a chiamare da diversi anni l’attuale epoca geologica, il cui nome convenzionale è Olocene. L’idea ebbe origine negli anni 80 dal biologo Eugene F. Stoermer e fu poi ripresa con successo nel 2000 dal premio Nobel per la chimica Paul Crutzen. L’intento era quello di evidenziare provocatoriamente gli effetti dell’impatto della specie umana sull’equilibrio della Terra; tuttavia le organizzazioni internazionali dei geologi, sulla base di precise valutazioni stratigrafiche, stanno ora seriamente considerando l’opportunità di adottare questo termine per la denominazione di una nuova epoca geologica.

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Può un sindaco raccogliere segnalazioni su «insegnanti di sinistra»?

Gorizia, 06/08/2019

Dallo scorso giovedì 1 agosto il sindaco di Monfalcone Anna Cisint (Lega) sta facendo molto discutere per via di una serie di dichiarazioni sui social e a mezzo stampa in cui, oltre a lamentarsi della supposta presenza eccessiva di insegnanti di sinistra nella scuola pubblica, ha proposto l’istituzione di «un servizio di ascolto» – individuato nella figura già esistente del Garante per i diritti dell’infanzia e l’adolescenza – «per i nostri giovani, i genitori e gli insegnanti». L’intenzione sarebbe quella di raccogliere in chiave anonima le segnalazioni relative a insegnanti che critichino in classe «le ordinanze del sindaco», o che esprimano forme di «odio verso il ministro Salvini» e esponenti della Giunta comunale.

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Perché è sbagliato paragonare il caso Gozi al Rubligate della Lega

30/07/2019

Sul caso Gozi, poiché ha suscitato scalpore la sua recente nomina di Responsabile degli Affari Europei all’interno del governo francese, ho pensato fosse opportuno offrire un quadro che permettesse di contestualizzarne meglio la notizia.

Sandro Goziex sottosegretario alle Politiche Europee dei governi Renzi e Gentiloni – oltre ad avere un curriculum, una preparazione e un’esperienza da fare invidia, da novembre scorso è anche il presidente dell’Unione dei Federalisti Europei. Ha una visione dell’Europa (e del mondo) sicuramente diversa da quella di Salvini – che non ha perso tempo ad attaccare lui e il Partito Democratico, accusandoli di essere stati al servizio dei francesi – e non ha mai nascosto di condividere lo spirito europeista e riformista di En Marche!.

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Se la politica pretende di fare la storia

Il 26 marzo scorso il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato una mozione con cui si è voluto attaccare direttamente l’Istituto regionale di Storia della Resistenza del FVG (Irsrec). La mozione 50/2019, infatti, non solo marchia l’istituto come «riduzionista», in merito alla questione delle foibe e dell’esodo dei giuliano-dalmati italiani, ma gli nega pure i finanziamenti, che costituiscono la sua principale fonte di sostegno economico. La grave colpa di cui si sarebbe macchiato l’Irsrec sarebbe stata quella di non aver accettato la definizione di «pulizia etnica», come, invece, genericamente adottata da varie associazioni di esuli della Dalmazia e della Venezia Giulia e dalla storiografia faziosa delle destre.

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Disinformazione e populismo nel tempo dei social

Tra le principali debolezze imputate quasi come un mantra al Pd figura certamente ai primi posti la comunicazione. Dal famoso 40% delle Europee del 2014 al 18% delle ultime elezioni politiche sembra essere passata un’eternità, quando, in realtà, si tratta solo di quattro anni. Sicuramente può essere utile una riflessione sui fattori che hanno reso possibile un tale crollo di consenso verso una classe politica che, senza aver fatto miracoli e commettendo anche diversi errori, si è trovata a traghettare un Paese sull’orlo della bancarotta fuori dalla peggior crisi economica del secondo dopoguerra.

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Lupi solitari

Quanto accaduto a Digione, domenica sera, confermerebbe il pericolo reale rappresentato dai cosiddetti “lupi solitari”, più volte segnalato nei rapporti dei servizi d’intelligence occidentali. Uno squilibrato al volante di una Clio, gridando «Allahu akhbar», si è scagliato contro dei pedoni investendone 13 in cinque diverse zone della città. A bordo dell’auto, secondo i primi rapporti delle agenzie di stampa, c’erano altri due passeggeri, ma non è chiaro il livello del loro coinvolgimento e si parla, per ora, di un solo arresto.

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Regionali in Emilia-Romagna: un caso su cui riflettere

Trieste – Domenica 23 novembre si è votato per rinnovare le amministrazioni regionali di Calabria ed Emilia-Romagna, due regioni i cui vertici uscenti sono stati colpiti da inchieste giudiziarie e scandali che ne hanno anticipato la fine del mandato. In entrambe è risultata ampiamente vincente la coalizione di centrosinistra guidata dal Pd. In Emilia Romagna, storica roccaforte della sinistra, hanno colpito essenzialmente due dati, anche se prevedibili: l’affluenza e il consenso ottenuto dalla Lega Nord. Continua a leggere

Inside Energy

Gorizia – Al Polo Universitario di Gorizia la sezione locale del Movimento Federalista Europeo ha organizzato, il 18 novembre, un’interessante conferenza sulle relazioni economiche tra l’Unione Europea e la Russia. Si è trattata di una ghiotta occasione per rinfrescare la memoria e fare un po’ di chiarezza su un argomento particolarmente caldo, considerando la crisi ucraina in corso e il clima da Guerra Fredda che si sta tornando a respirare in Europa a 25 anni dalla caduta del Muro di Berlino. A condurre la conferenza sono stati Antonio Sileo, docente e ricercatore presso la Bocconi, esperto in politiche e mercati energetici, e Diana Shendrikova, analista russa presso l’ISPI, l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale.

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